Modernizzare i processi amministrativi, ma soprattutto ridurre i costi. Queste le opportunità dell'utilizzo del telefono via internet (VOIP). Nella Finanziaria 2008, il comma 591 prevede che "a decorrere dal 1º gennaio 2008 e comunque a partire dalla scadenza dei contratti relativi ai servizi di fonia in corso alla data predetta ad utilizzare i servizi "Voce tramite protocollo Internet" (VoIP) previsti dal Sistema pubblico di connettività o da analoghe convenzioni stipulate da CONSIP". A ciò fa eco la egge A.C. 1441-bis che, in relazione al 'protocollo Internet', all'articolo 50 prevede che il CNIPA realizzi un nodo di interconnessione per i servizi VOIP per il triennio 2009-2011, individuando a tale fine le risorse necessarie.
Ma gli Enti Locali restano indietro. Nell'ultimo rapporto di Neti-cs, di cui è direttore Paolo Colli Franzone, 'La spesa Ict nelle Regioni, Province e Comuni´, i risultati parlano chiaro. Gli Enti Locali spendono 413 milioni di euro l´anno in Tlc. Di questi, 16 milioni dovrebbero essere per il Voip con una crescita per il 2009 che si dovrebbe attestare sul 18%". Testimonianze di un forte ritardo nell´adozione del Voip che diventano più rilevanti se raffrontano con i dati delle aziende. Nel 2007 Confindustria aveva rilevato che il 28% delle PMI era passata alla telefonia Ip, contro il 13% dei Comuni.
Ma quali i motivi ? Oltre alle criticità di accesso, allaburocrazia, agli ostacoli culturali e di processi, un forte ostacolo è dato dalla presenza o meno della banda larga. Criticità ed ostacoli da risolvere entro breve.