LA VIDEOSORVEGLIANZA (NON SOLO) MIGLIORA LA VITA...

Utilizzare le nuove tecnologie per creare la città del futuro. Banda larga, videofonini, telecamere a circuito chiuso, telelavoro. Grazie a questi strumenti, vita privata, business e tempo libero sono diventati sempre più convenienti per imprese e cittadini. E inquinano pure meno. Un uso «spinto» dell'Information tecnology infatti riduce del 15-20% l'emissione di anidride carbonica.

Costruire «una nuova città», basata sull'evoluzione tecnologica. Questo obiettivo ha spinto Ericsson a riunire a Roma esperti del settore e Pubblica amministrazione per fare il punto sul fronte dell'It e progettare insieme la nuova società del futuro. «Non è sufficiente solo rinnovare le infrastrutture - ha sottolineato l'amministratore delegato di Ericsson Cesare Avenia - ma, bisogna anche ridefinire i processi, sfruttando la tecnologia, per fornire nuovi servizi a cittadini nuovi, migliorando la qualità della loro vita».

Sotto la cabina di regia del Governo, la proposta di Ericsson passa per una rimodulazione a tutto campo degli scenari di vita urbana. Del resto, città a misura di innovazione tecnologica sono già realtà in altri Paesi, come la Grecia, con i casi delle città di Trikala e Heraklion, oppure, Johannesburg, in Sudafrica. Esempi che possono essere «copiati» in Italia. Internet e tv digitali consentono, ormai, a tutti di condividere esperienze e aprirsi al mondo. La videosorveglianza aumenta il livello di sicurezza della propria dimora, mentre bollette di elettricità, acqua e telecomunicazioni possono, ora, essere pagate congiuntamente attraverso un sistema di fatturazione unificato. Ma l'It conviene anche alle imprese, che sono in grado di offrire servizi di pubblica utilità attraverso un processo di digitalizzazione, con vantaggi di tempo, efficienza e risultati.

La svolta tecnologica ha interessato, anche, la Pubblica amministrazione, con il lancio del programma E-Gov 2012, a ottobre scorso. Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, intervenuto con un videomessaggio all'evento, ha ricordato come le innovazioni digitali consentano un recupero di produttività stimato tra il 40-50 per cento.